Partita equilibrata fin dalle battute iniziali con le difese a prevalere sugli attacchi e le squadre che si sorpassano al comando. Molti gli errori su entrambi i fronti e la partita non decolla! Il primo parziale va in archivio con i padroni di casa avanti di due lunghezze sul 16-14. Bertoli varia molto i quintetti facendo largo uso della panchina fin dall'avvio e il buon impatto di Tamini, insieme alla verve di Sebastiani, spingono i biancorossi avanti di 5 lunghezze sul 18-23. Ivrea è più aggressiva sugli esterni e complica la circolazione di palla agli ospiti sfruttando gli scarsi automatismi, com'è naturale che sia a questo punto della stagione, di Bini e compagni. Dall'altro lato le aquile chiudono ogni varco nell'area pitturata ma concedono troppo spazio agli esterni con Ivrea che punisce ripetutamente dalla linea dei 6,25! Massa, Castagnetti e Novarese piazzano una serie di triple che propiziano il nuovo sorpasso eporediese sul 34-32 prima del 1/2 di Bini dalla lunetta che manda le squadre negli spogliatoi sul 34-33. Il terzo quarto si apre sulla stessa falsariga dei primi due con Ivrea a colpire dall'arco e Verbania a rispondere in penetrazione e le due squadre vanno a braccetto. Lucchini e compagni cominciano a innervosirsi con gli arbitri perdendo completamente di vista il senso della gara. Da qui in poi ogni fischio è una protesta che (seppur a volte giustificata) non porta mai a nulla di buono e la Lettera 22 non si fa pregare: in un amen sfrutta il black-out biancorosso e si porta sul +14. La frittata sembra fatta anche se Brivio (ottima seconda parte di gara la sua) e Bini provano ad accorciare le distanze sul 55-46 del 30'. Nell'ultimo quarto Il Picchio prova la rimonta sospinta da un vivace Brivio e dal talento di Bini che si caricano la squadra sulle spalle e lentamente accorciano le distanze anche se l'ottimo Novarese con due bombe mantiene gli avversari a debita distanza. Lucchini e Brivio lasciano il campo per raggiunto limite di falli ma Verbania non si scompone. Aumenta la pressione difensiva e in questa fase gli ospiti sembrano avere più benzina. Tamini recupera palloni innescando il contropiede che Gabutti e Bini trasformano in punti. All'ultimo giro di lancette la rimonta sembra completata sul 66-64 ma un errore ingenuo di Gabutti e la successiva tripla di Zegna riportano due possessi tra le squadre. Bini e Tamini sono gli ultimi ad arrendersi: il primo mette la bomba del -2 mentre il secondo subisce fallo in penetrazione con la palla che gira sul ferro prima di uscire. Dalla lunetta fa 1/2 e dall'altro lato Zegna deposita la palla nella retina per il definitivo 72-68. Qualche passo indietro rispetto le buone cose viste con Domodossola in settimana e sicuramente ad un mese dall'inizio del campionato, con soli 4 allenamenti con la palla alle spalle, è presto per emettere sentenze ma quello che è certo è che questa squadra dovrà lottare con le unghie e con i denti ogni giornata e non può permettersi di regalare agli avversari un quarto intero per concentrarsi a reclamare con gli arbitri. Non abbiamo di certo la supremazia tecnica per potercelo permettere quindi dovrà essere questo il primo aspetto da sistemare per coach Bertoli.
LETTERA 22 IVREA - IL PICCHIO VERBANIA 72-68
Parziali: 16-14; 34-33; 55-46
IVREA: Peraglie 12, Borrone ne, Novarese 17, Manfrè 9, Massa 6, Zegna 5, Degano 3, Gibellino, Castagnetti 13, Cotrufo 7. All. Cossavella
VERBANIA: Gabutti 6, Sebastiani 8, Brivio 14, Bini 17, Battarin 4, Pedretti, Lucchini 7, Delle Donne, De Giovannini, Tamini 12. All. Bertoli |