difesa che possa essere chiamata tale e a un minuto dal termine del primo quarto avviene il sorpasso sul 18-20. Marchino chiama time-out e getta nella mischia Dutto che riprende da dove aveva smesso lo scorso anno bruciando ripetutamente la retina dall'arco per il 26-23 della prima pausa. Nonostante la vena di Sebastiani il secondo quarto è tutto dei padroni di casa che continuano ad attaccare indisturbati il canestro e il margine si dilata. Lucchini capitalizza gli assist di Bini ma Brivio è troppo falloso e dall'arco non segnamo mai. Al 20' +15 Alessandria. Dagli spogliatoi sembra uscire un Picchio di verso con maggior voglia di difendere e dopo i primi due canestri di Alessandria che arriva al massimo vantaggio parte la lenta ma costante rimonta dei lacuali che riducono lo svantaggio sotto la doppia cifra prima che i padroni di casa, con l'ennesimo break arrivino all'ultima pausa sul 63-51. L'elastico continua anche nell'ultimo quarto: finalmente le aquile stringono le maglie in difesa come sanno e Lucchini subisce falli e segna con regolarità ben supportato da Tamini: 69-63 dopo due minuti. E' ancora l'ennesimo controbreak di Alessandria a spegnere parzialmente le velleità dei ragazzi di Bertoli che però non mollano e a due minuti dal termine si riportano a -4. Sillano e Marangon si caricano sulle spalle la squadra e segnano canestri pesanti, sull'altro fronte i nervi si scaldano e prima Lucchini e poi Sillano si fanno fischiare due antisportivi che contribuiscono solo a gonfiare il punteggio. Alessandria è in controllo e sul +8 a 5 secondi dal termine, con le aquile che si fermano e cominciano a stringere le mani agli avversari, Marchino (lancio lungo) e Talpo solo sotto canestro non si fanno sfuggire l'opportunità di segnare il canestro, seppur poco sportivo, che vale il definitivo 88-78. Su la testa e proviamo a giocare per 40 minuti difendendo fin dall'inizio perchè non può sempre riuscirci di recuperare dei gap così pesanti.
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